Sport e Prevenzione [1]

Lo sport è parte integrante della nostra società. Spesso però l’attività fisica, che dovrebbe essere finalizzata al miglioramento del corpo, ne è invece una generatrice di problemi. Perciò, se l’attività fisica diventa generatrice di dolore e deformazioni essa perde la sua valenza di formazione per assumere quella di danno per le strutture.
Chiunque pratichi uno sport non può evitare l’insorgere di un trauma. Quando ciò succede istintivamente evitiamo un movimento che fa male e preferiamo un’ atteggiamento confortevole ad una posizione dolorosa. Per sfuggire al dolore il corpo compensa immediatamente secondo il principio di protezione con meccanismi automatici di difesa, così anche i muscoli lontani dal problema iniziale sono fortemente coinvolti nel processo di difesa. Quindi tutto l’apparato muscolo scheletrico è interessato per evitare il dolore.
Esempio:
A seguito di una distorsione di caviglia si attiva una deambulazione alterata (zoppia) per evitare tutti i movimenti rischiosi e dolorosi per l’articolazione lesionata, quindi, una contrazione ipertonica del tricipite surale e degli ischiocrurali per immobilizzare le articolazioni della caviglia e del ginocchio. I muscoli spinali compensano con l’inclinazione automatica del bacino e la spalla opposta si solleva (trapezio) per alleggerire l’appoggio del piede dolorante durante il cammino.
Se gli sport presentano contemporaneamente vantaggi ed inconvenienti, è a questi ultimi che noi dobbiamo rimediare. La ricerca del perfetto equilibrio muscolo scheletrico deve essere il filo conduttore di ogni tentativo di eliminazione dei danni sportivi.
Non può esistere né trucco né alcuna ricetta: la complessità dell’uomo non le permette. Solo l’applicazione di alcuni principi potrà portare a buoni risultati.
Il metodo RPG interviene come approccio terapeutico e preventivo al tempo stesso.
La Rieducazione Posturale Globale creata da Philippe E. Souchard nasce nel 1981 ed è un metodo originale e rivoluzionario di riabilitazione osteomuscolare basato su di un semplice principio: in primo luogo, tutta l’attività muscolare, statica e dinamica, è sempre concentrica e comporta un accorciamento muscolare, per questo bisogna rieducare permanentemente il muscolo in stiramento. L’ RPG fa parte delle discipline terapeutiche che considerano l’essere nella sua globalità e come soggetto attivo dell’atto rieducativi. Osserva l’individuo sia da un punto di vista strutturale che funzionale mirando al ripristino dell’ omeostasi e della riarmonizzazione corporea. Individua le disfunzioni che sono alla base della patologia al fine di eliminare o ridurne le cause. Guida il paziente al proprio ed originale stato di salute.
Ogni muscolo non viene visto isolatamente ma all’interno di un sistema funzionale più complesso: le catene muscolari,un insieme coordinato di muscoli che lavorano in sinergia al fine di realizzare una funzione; per questo la debolezza potrà comportare disturbi, squilibri e compensi in distretti muscolo-scheletrici anche distanti.
La Rieducazione Posturale Globale è un metodo di posture attive e progressive, ottimizzando il tono e restituendo la lunghezza iniziale al muscolo affinché la contrazione non perda di efficacia (cioè potenza, precisione, velocità).
Nella pratica clinica la RPG si basa su:
Individualità: ciascuna persona è unica e si manifesta in forma differente e il trattamento di conseguenza deve essere individualizzato.
Causalità: tutte le aggressioni si compensano per evitare la sofferenza o il dolore, per questo dobbiamo arrivare dal sintomo (dolore) alla causa per poter eliminare totalmente la lesione.
Globalità: per risalire dalla conseguenza alla causa del dolore, è necessario lavorare in modo globale; essere globale significa stirare nello stesso tempo tutti i muscoli della stessa catena.

Ringraziamo per questo testo: Fisiobrain

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Giornalista fotoreporter
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