Vico del Gargano (FG), Un percorso mtb su sterrato con vari gradi di difficoltà

Vico del Gargano (FG), Un percorso mtb su sterrato con vari gradi di difficoltà, che comprende – Casalini – Sfilzi – Caritaper un totale di te – Ginestra –Torre Palermo – Lago d’Otri – Murgia – laghetto d’Umbra – Ristoro – Baracconi – Neveredde – e ritorno a Vico del Gargano – . Km 48

Il  percorso si svolge quasi interamente su sterrato con vari gradi di difficoltà e immersi completamente nel verde della Foresta Umbra. Percorribile in ogni periodo dell’anno.
Livello: da medio duro a duro.
Descrizione:
partenza da Vico del Gargano dal parcheggio antistante il bar Pizzicato e percorrendo la Provinciale 144 in direzione Foresta Umbra – Monte S. Angelo per 7 km su asfalto, per la maggior parte in salita, si giungerà a un cancello verde A.S.F.D. a sx in curva. Qui potremo scorgere l’indicazione del sentiero di Sfilzi -Casalini.
A 2,6 km dall’inizio incontreremo sulla nostra destra un accesso in legno con l’indicazione del sentiero pedonale Casalini-Sfilzi, oltrepassatolo ci troveremo al cospetto di un single trek non molto lungo ma con pendenza che arriva anche  intorno al 27 % al cui termine troveremo il canale della valle della Carpinosa; quindi, dopo pochi metri, alla fonte di Sfilzi. La fonte, costruita nel secolo XII-XIII dai monaci Benedettini dell’Abbazia delle Tremiti, è formata da 3 vasche in pietra che raccolgono l’acqua che sgorga dalla sorgente all’interno di una piccola grotta ed è indispensabile alla vita della fauna selvatica. Il panorama circostante è a dir poco affascinante dove a farla da padrone è la completa tranquillità e un microclima unico.
Dopo aver goduto del territorio proseguiamo lungo il sentiero e, oltrepassato lo steccato, ci immettiamo sul sentiero carrabile Sfilzi – Caritate, località che raggiungeremo svoltando a sinistra su un sentiero tutto in discesa. Dopo la sbarra attraverseremo la strada provinciale 53 bis e dirigendoci verso Vieste, dopo poco più di una cinquantina di metri c’immetteremo sulla carrabile sterrata alla nostra destra (cartello ligneo sentiero Caritate – Iacotenente).
Da questo punto ci aspettano 14 km di fuori strada, ovviamente tutti in salita e con vari gradi di pendenza e difficoltà, con un  dislivello di 560 m fino a Torre Palermo.
Inizialmente la carrareccia (la strada era usata in passato per il trasporto con autocarri del legname prelevato dagli spiazzi di raccolta dove veniva trasportato grazie alla ferrovia a scarto ridotto Decauville) sale molto dolcemente ma già in prossimità della Ginestra Inferiore (a km 6,5) inizia a impennarsi. Oltrepassata la caserma della Ginestra Inferiore il sentiero cambia fisionomia divenendo più nervoso, stretto e pendente con fondo pietroso, toccando pendenze intorno al 20% .
Dalla Ginestra Superiore, dove potremo ammirare oltre alle rovine di un vecchia caserma forestale composta da un nucleo centrale e stalle anche uno splendido panorama circostante, proseguiremo verso Torre Palermo su un fondo più dolce inoltrandoci nel cuore della Foresta Umbra.
Giunti alla sbarra incroceremo il sentiero asfaltato a quota 810 m e svoltando a dx lo percorreremo per circa 1 km fino al lago d’Otri (un piccolo cutino utilizzato per lo più per abbeverare bestiame e fauna selvatica. In prossimità della curva imboccheremo alla nostra sinistra il sentiero con fondo compatto e scorrevole e per certi versi ingannevole seguendo le indicazioni per Murgia. Una volta giunti, dopo pochi km potremmo ammirare la splendida struttura della  Caserma Murgia  a quota 776 metri. Costeggiando la costruzione, a sinistra , dopo una breve discesa proseguiremo verso il laghetto d’Umbra, un bacino artificiale necessario alla vita degli uccelli migratori e all’altra fauna selvatica, dove il paesaggio assomiglia a quello delle fiabe.
Qui troveremo un piccolo mercatino stagionale (da maggio a settembre) dove è possibile ammirare prodotti d’artigianato e degustare prodotti tipici garganici.
Attraversata la provinciale 53 bis proseguendo sulla carrareccia, dopo pochi metri potremo finalmente recuperare le forze al punto di ristoro di Baracconi.
Dopo la meritata pausa riprenderemo la strada del ritorno oltrepassando la sbarra e percorrendo il sentiero di Baracconi – Caritate per lo più in discesa. Subito dopo la seconda sbarra, in prossimità della curva devieremo sulla sx sul sentiero non indicato delle Neveredde e dopo qualche saliscendi, appena poco dopo aver oltrepassato l’ennesima sbarra, affronteremo qualche tratto di discesa impegnativa (per fortuna di tratta di pochi metri), fino a ritrovarci sulla provinciale 144. Tenendoci sulla destra proseguiremo di nuovo su asfalto per km 8,5 fino a Vico del Gargano.

Leo Dal Viscio

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