Alpinismo: Tecnica di arrampicata

Le tecniche di arrampicata sono molte e piuttosto varie; possono risultare differenti in virtù di caratteristiche peculiari di ciascuna persona quali, per esempio, lo stile individuale, le conoscenze ricevute da “maestri” o arrampicatori più esperti, la conformazione fisica e il coordinamento psicomotorio.

Una delle moderne tecniche di arrampicata, tutt’oggi insegnata dalle Guide Alpine e dagli Istruttori del CAI nei loro corsi è quella che si basa sul metodo cosiddetto “Caruso”. Tale tecnica, infatti, è frutto di un lungo lavoro di studio, di raccolta e di ordinamento di nozioni fisiche, atletiche e psicomotorie curato da Paolo Caruso, forte arrampicatore e Guida Alpina italiana.

Il metodo Caruso si basa su un complesso di tecniche collegate fra loro in maniera organica, attraverso le quali è possibile costruire in modo equilibrato tutte le capacità coordinative e quelle condizionali. Queste tecniche sono collegate in circolo, poiché si inizia con l’apprendimento motorio, si affina la padronanza del gesto ed infine la si allena in modo da poterla modificare ed adattare alle variabili della scalata.

Tale metodo si basa essenzialmente sulla ricerca di posture che consentano all’arrampicatore di mantenere sempre il massimo equilibrio, soprattutto quando esso si trova in posizione statica sulla parete, e di ottenere altresì il massimo risparmio energetico durante le fasi dinamiche del movimento. Per conseguire lo scopo, Caruso ha individuato alcune posizioni e alcune progressioni “fondamentali”.

Tra queste, quella del cosiddetto “triangolo”, in cui la posizione del baricentro del corpo resta sempre all’interno di un immaginario triangolo, appunto, costituito da almeno tre punti di contatto con la parete di roccia (due piedi e una mano o viceversa). Ci si può dunque appigliare con le mani e appoggiare un solo piede, che fa da vertice a un triangolo rovesciato, oppure appigliarsi con una sola mano e appoggiare entrambi i piedi, sempre formando un triangolo.

Nonostante sempre più numerose siano le pubblicazioni che, sfruttando anche tale metodo, illustrano e insegnano le tecniche di arrampicata, l’intrinseca pericolosità legata a questo sport impone che il loro apprendimento avvenga sempre sotto l’affidamento di una persona titolata.

In questo senso, è bene sottolineare che la Legge italiana riserva la prerogativa dell’insegnamento outdoor delle tecniche di arrampicata alla Guide Alpine, a livello professionale, e alle Scuole del CAI a livello non professionale.

[fonte: wikipedia]

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