Come orientarsi durante le escursioni – 487

 Il Club Alpino Italiano e altre organizzazioni di portata locale o regionale si occupano di segnare e manutenere la segnaletica. Il CAI e numerose case editrici (Kompass, Tobacco, Multigraphics, IGC) pubblicano le carte dei sentieri in cui sono tracciati i percorsi assieme ad altre informazioni (posizioni dei rifugi, bivacchi, posti tappa). 

Normalmente alle estremità delle tratte sono indicati i colori identificativi per i diversi sentieri, con il numero di riferimento usato sulle mappe e guide e la durata prevista. Questa durata in genere non considera le soste. È da tenere ben presente che almeno in Italia non esistono delle standardizzazioni per la tracciatura dei sentieri: nella maggior parte del territorio italiano si fanno uso delle bandierine bianco-rosse con indicato il numero del sentiero, ma specie al centro-sud si usando dei simboli colorati per differenziare i vari sentieri presenti in una zona. Non vi è nemmeno alcuna standardizzazione riguardante i tempi di percorrenza. Se la marcia avviene in un gruppo numeroso, occorre evitare che gli elementi più veloci stacchino i più lenti ed inesperti. Il gruppo deve rimanere compatto.

La tecnologia moderna offre diversi mezzi di orientamento e soccorso, tra cui telefono cellulare e GPS. Il telefono deve essere considerato però solamente un di più, non ci si deve fare un affidamento assoluto, poiché la copertura non è sempre assicurata. Più utile potrebbe essere un ricetrasmettitore radio in grado di operare su bande dove inviare richieste di soccorso. Per essere ragionevolmente sicuri di avere sempre un collegamento con la pianura occorre portare con sé un telefono satellitare, che è molto costoso. Anche il GPS potrebbe scaricare le batterie.

Prima di partire è opportuno cercare di imparare bene il territorio sul quale ci si muoverà, in particolare i sentieri segnati, la posizione di eventuali punti di riferimento, l’altimetria e l’orientamento generale rispetto ai punti cardinali. Meglio è avere con sé una carta topografica dettagliata e naturalmente saperla leggere ed orientare correttamente. Per orientarsi rispetto ai punti cardinali lo strumento migliore è la bussola oppure un ricevitore GPS. Un buon escursionista è in grado di orientarsi anche guardando il sole (tenendo conto dell’ora del giorno) o le costellazioni di notte. Se si dovesse incontrare una casa isolata dotata di antenna parabolica, si consideri che questa è orientata approssimativamente verso sud. L’altitudine può essere stimata (anche se con molta approssimazione) dalle specie vegetali presenti. Nella pratica dell’escursionismo è molto utile l’uso dell’altimetro, che permette di conoscere in tempo reale la quota a cui si è presenti. L’altimetro deve essere calibrato ogniqualvolta si passa per un punto di altitudine nota.

Sul territorio sono pressoché costantemente presenti dei punti di riferimento, a volte insospettati, sia naturali che di origine antropica. Potrebbero essere affioramenti rocciosi rilevanti, torrenti, sorgenti ma anche ponti, edifici, ruderi, linee elettriche o idrauliche, impianti per telecomunicazioni.

[fonte: Wikipedia]

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