“…se la tue fotografie non sono abbastanza belle, non sei abbastanza vicino” (Robert Capa)
Quante volte vi sarà capitato di vedere in televisione, o durante manifestazioni di vario genere, stuoli di fotografi corredati con teleobiettivi che somigliano a cannoni. Oggi, la moderna tecnologia, consente al fotoreporter di utilizzare ottiche e software che riescono a catturare le immagini in condizioni estreme: scarsa luce, distanze di centinaia di metri dal soggetto…
Io credo che in ogni caso, la regola d’ oro così ben espressa dal grande Robert Capa, sia sempre attuale.
La dote essenziale per un buon fotoreporter è quella di sapersi trovare al momento giusto, nel posto giusto e soprattutto alla minor distanza possibile dal centro dell’ azione.
Egli deve saper anticipare le mosse del soggetto che intende fotografare, sia che si tratti di una formula uno che sfreccia su una pista, sia che si tratti di un uomo politico, circondato dalla propria scorta.
Di solito, io preferisco usare ottiche “corte” cioè grandangolari, che mi obbligano ad avvicinarmi il più possibile al soggetto, per poter riempire in modo soddisfacente, il fotogramma.
Bisogna addirittura cercare di “flirtare” con il soggetto, senza che esso sia disturbato dalla nostra presenza, usando modi educati e gentili, ritirandosi un attimo prima di diventare una presenza sgradita.
Anche nel fotoreportage di tipo “street” ci sono alcune precauzioni da seguire: evitare in modo assoluto i bambini per via della privacy ed in ogni caso, rispettare sempre la persona od il luogo che intendiamo ritrarre evitando così spiacevoli discussioni. In ogni caso, come consiglio, è conveniente per il fotografo, conoscere molto bene la legge in fatto di privacy e fotografia.
Per quanto riguarda il corredo tecnico, esso non riveste un’ importanza fondamentale, come comunemente si crede: anche con modeste fotocamere da cento euro, si possono ottenere risultati inaspettati, anche perché essendo di ridotte dimensioni, consentono di non “intimidire” troppo il soggetto.
Concludendo, un’ ultimo consiglio: chi intende avvicinarsi a questo genere di fotografia, dovrà portare con se sempre la propria fotocamera, dato che spesso, gli scatti più interessanti, sono figli di un attimo imprevisto e… fuggente.
Lorenzo Batacchi

