
“Corro da circa due anni nel circuito di coppa del mondo e ad ogni gara sono sempre super emozianata.“
Di solito ad inizio stagione nelle prime gare non scendo mai rilassata e ho una paura folle di non raggiungere i miei obbiettivi.
Poi se vedo che inizio ad andare bene, allora sono più tranquilla e le gare sucessive le affronto con più fiducia e più cattiveria.
Quest’anno purtoppo non sono andata bene all’inizio e questo mi ha condizionato per parecchie gare, fino a quando a Fort William ho fatto un grosso sforzo per rilassarmi, darmi fiducia e soprattutto divertirmi mentre correvo; così è arrivato il primo risultato.
Quando gareggi e devi raggiungere dei risultati, la testa gioca un ruolo essenziale, puoi essere allenato quanto vuoi, ma se non sei concentrato e motivato, non raggiungerai mai i tuoi obbiettivi.
Quest’anno alla prima gara di coppa a Maribor ero così convinta che sarei arrivata intorno alla 15esima posizione che, quando per una caduta nell’ultima curva, arrivai 21 esima, a pochi centesimi dalla qualificazione (si accede alla finale solo se ti qualifichi entro le prime 20), entrai in panico. Non dovevo cadere in quel modo, avevo un pò le braccia tese e picchiando contro una radice, persi il controllo. Che rabbia, ancora adesso mentre scrivo.
La seconda gara in Valnord, non avevo più la sicurezza che sarei riuscita a qualificarmi, il percorso mi piaceva e mi sembrava di girare forte, però avevo un pò di timore. Il giorno della gara, partii forte e mi meravigliai di come scendevo, ero già oltre alla metà, quando cominciai a pensare che non sarei dovuta cadere, detto fatto, affrontai malissimo delle curve immerse nel fango, mi sentivo incapace di guidare. Mi ripresi dal momento di sbando, e cercai di spingere fino alla fine, non bastò e arrivai dinuovo 21esima. Che rabbia! Ho imparato una cosa, mai pensare a cadere mentre scendi, mai!
La terza gara a Fort William, mi dovevo dare una mossa e mi dovevo qualificare a qualunque costo. Prima della partenza feci un pò di meditazione, non l’avevo mai fatta, però riuscì alla grande. Ero concentrata e motivata. Mentre scendevo mi continuavo a ripetere di divertirmi e ci riuscii. Mi divertii un sacco in gara e riuscii per la prima volta a qualificarmi e ad entrare in finale, che spettacolo!
La quarta gara a Mont S. Anne, fu molto dura fisicamente, c’era fango come al solito ed era davvero difficile arrivare in fondo senza crampi alle braccia. Arrivai 22esima.
Le ultime due gare di coppa, finalmente centrai i miei obbiettivi ed arrivai in entrambe 13esima. Mi sembra di essere un pò come i motori diesel, quando si riscaldano poi rendono.
“Il prossimo anno però devo rendere da subito e spero di non commettere più gli errori di questa stagione.“
Elisa Canepa
www.elisacanepa.blogspot.com
Foto courtesy da Simon Cittati

